Il 52% delle imprese europee segnala problemi collegati ai ritardi di pagamento nel 2024, secondo la sintesi del rapporto 2025 dell’EU Payment Observatory. La quota aumenta di cinque punti rispetto al 2023. Il periodo osservato va mantenuto distinto dalla data di questo articolo: non si tratta di una rilevazione degli incassi di settembre 2026.
Il significato dei giorni
Il rapporto indica tempi medi di pagamento, dichiarati dai fornitori, di 60,3 giorni nelle transazioni fra imprese e 69,8 giorni in quelle dalle amministrazioni alle imprese. Sono tempi complessivi, non altrettanti giorni di ritardo rispetto alla scadenza. La pubblicazione utilizza più fonti, comprese indagini aziendali e dati sulle transazioni: confronti e graduatorie vanno letti insieme alle rispettive metodologie.
L’archivio interattivo della Commissione separa tempi, termini contrattuali e ritardi. Consente inoltre distinzioni per dimensione aziendale, settore e tipologia di rapporto. Questa articolazione è utile: due imprese possono incassare dopo lo stesso numero di giorni, ma una può ricevere il pagamento entro quanto concordato e l’altra trovarsi oltre la scadenza.
Il lavoro comincia prima della fattura
La nostra indicazione operativa è ricostruire l’intero percorso dell’ordine. Accettazione della prestazione, riferimenti richiesti in fattura, documentazione di consegna e gestione delle contestazioni devono avere un responsabile. Una fattura corretta può rimanere ferma se il cliente non riesce ad associarla al proprio ordine o se manca la conferma di un reparto.
È utile mantenere separati gli importi contestati dai crediti non contestati. Il primo insieme richiede una decisione commerciale o tecnica; il secondo un’attività puntuale di verifica e sollecito. Trattare tutto come un unico arretrato rende meno leggibili priorità e cause. Anche gli accordi modificati verbalmente dovrebbero essere ricondotti a una documentazione condivisa.
Una relazione da misurare
Per valutare la tenuta della filiera proponiamo un controllo periodico su scadenze rispettate, contestazioni aperte e concentrazione dei crediti. Il confronto dovrebbe includere acquisti e vendite: rinviare i pagamenti ai fornitori può trasferire il problema a imprese con minore capacità di assorbimento. La puntualità diventa così una responsabilità organizzativa comune. I dati europei descrivono un fenomeno; la decisione aziendale richiede informazioni aggiornate sul singolo rapporto, senza dedurre affidabilità o insolvenza dalle sole medie di settore.




