Il trasporto marittimo può aumentare il proprio lavoro anche quando la crescita delle merci è contenuta. La Review of Maritime Transport 2025 di UNCTAD rileva che nel 2024 i volumi sono cresciuti del 2,2%, mentre le tonnellate-miglia sono aumentate del 5,9%. La maggiore distanza percorsa, collegata ai cambiamenti di rotta, spiega questa differenza.

La distanza conta insieme ai collegamenti

Sono dati del 2024 pubblicati nel rapporto 2025, non una misura in tempo reale delle rotte attuali. Il loro significato strutturale resta utile: la quantità trasportata e il percorso seguito incidono in modo diverso sull’organizzazione logistica. Una rete che allunga i tragitti può richiedere più tempo e risorse per muovere lo stesso carico.

L’aggiornamento UNCTAD sulla connettività portuale del secondo trimestre 2026, datato 26 giugno, vede Shanghai, Ningbo-Zhoushan e Singapore ai primi posti. L’indice descrive l’inserimento nei servizi marittimi di linea. Non coincide con una graduatoria dei tempi di sdoganamento o con la certezza che una specifica spedizione arrivi puntuale.

Valutare la spedizione completa

Per un’impresa che importa o esporta, proponiamo di confrontare itinerari completi, includendo trasferimenti terrestri e trasbordi. Un porto molto connesso può richiedere un tragitto interno più lungo; un collegamento diretto meno frequente può risultare preferibile a una sequenza con più passaggi. La decisione dipende da merce, urgenza, regolarità e costi complessivi.

È utile rendere visibili i punti in cui il piano può cambiare: prenotazione, consegna al terminal, imbarco, trasbordo e disponibilità a destinazione. Le date comunicate al cliente dovrebbero considerare il margine di incertezza, soprattutto quando la produzione dipende da componenti che non possono essere sostituiti rapidamente. Non basta conoscere il giorno di partenza previsto.

Preparare alternative utilizzabili

La nostra lettura dei dati suggerisce di verificare le alternative prima di un’interruzione. Occorre sapere quali percorsi possano accettare la merce, con quali vincoli documentali e con quale capacità disponibile. Un elenco di porti sulla carta non costituisce un piano operativo. Documentare tempi reali, eccezioni e responsabilità consente di confrontare le opzioni con informazioni proprie, evitando di trasformare una media mondiale in una promessa di consegna. La resilienza della filiera si costruisce così nel dettaglio delle singole tratte.