La sicurezza informatica riguarda la capacità dell’azienda di continuare a lavorare, oltre alla protezione dei dati. Il Threat Landscape 2025 di ENISA analizza 4.875 incidenti osservati dal luglio 2024 al giugno 2025. La versione aggiornata nel gennaio 2026 modifica alcuni collegamenti: non cambia quel rapporto in una statistica degli incidenti avvenuti nel 2026.

I confini dell’impresa sono più ampi della rete interna

Il rapporto annuale CERT-EU pubblicato l’8 aprile 2026 considera le minacce alle entità dell’Unione e al loro ecosistema nel 2025. Tra i casi descritti compare una campagna di phishing vocale che induceva dipendenti ad autorizzare applicazioni malevole in ambienti Salesforce. Il collegamento con fornitori e servizi evidenzia come un accesso concesso dall’utente possa avere conseguenze organizzative.

Questi rapporti hanno popolazioni e metodi differenti: i loro numeri non vanno sommati per ottenere un totale delle aziende colpite. Offrono piuttosto esempi e tendenze da confrontare con il proprio contesto. Il rischio della singola PMI dipende da processi, informazioni e dipendenze effettive.

Dare forma alla preparazione

La guida ENISA per le piccole imprese collega persone, processi e misure tecniche. Fra le raccomandazioni figurano aggiornamento del software, controllo degli accessi e pianificazione della risposta agli incidenti. La sua pubblicazione originaria risale al 2021: è un riferimento di base, da integrare con lo stato attuale dei sistemi utilizzati.

La nostra indicazione operativa è partire dall’elenco delle attività che non possono fermarsi: ordini, produzione, pagamenti, assistenza. Per ciascuna occorre sapere quali applicazioni e fornitori sono indispensabili, chi può autorizzare modifiche e come contattare il supporto. Un inventario utilizzabile è più efficace di un documento esteso che nessuno aggiorna.

Provare il ripristino

È utile verificare che le copie di sicurezza permettano davvero di recuperare dati e operatività nei tempi necessari. La prova dovrebbe includere responsabilità, credenziali recuperabili in modo sicuro e comunicazioni interne. Anche la gestione delle richieste urgenti merita procedure riconoscibili: una modifica ai dati di pagamento dovrebbe poter essere controllata attraverso un canale già noto. La nostra lettura dei rapporti porta a una priorità concreta: ridurre le ambiguità nei momenti ordinari, quando c’è tempo per prepararsi e correggere ciò che non funziona.